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Poggiardo (LE), 15 e 16 Dicembre 2012 Convegno “LE ARTI TERAPIE ED IL RICONOSCIMENTO DELLE PROFESSIONI NON REGOLAMENTATE: STATO DELL’ARTE E PROSPETTIVE”
Rivista di Arti Terapie e Neuroscienze / poggiardo le 15 e 16 dicembre 2012 convegno le arti terapie ed il riconoscimento delle professioni non regolamentate stato dellarte e prospettive

Poggiardo (LE), 15 e 16 Dicembre 2012 Convegno “LE ARTI TERAPIE ED IL RICONOSCIMENTO DELLE PROFESSIONI NON REGOLAMENTATE: STATO DELL’ARTE E PROSPETTIVE”

Ritorna l’appuntamento annuale con il Congresso del nostro Istituto, quest’anno giunto alla sua X Edizione. Esperti da tutta Italia interverranno al Teatro ILLIRIA di Poggiardo (LE), nei giorni 15 e 16 Dicembre 2012, per dar luogo a quello che si preannuncia come un Evento-Spettacolo per affrontare, con impegno, serietà e professionalità, i temi proposti dagli organizzatori, pur lasciando spazio a momenti di distensione e spettacolo per il puro piacere dei partecipanti, con il Patrocinio del COMUNE DI POGGIARDO e della PROVINCIA DI LECCE.

 
Il Convegno, infatti, dal titolo:
“LE ARTI TERAPIE ED IL RICONOSCIMENTO DELLE PROFESSIONI NON REGOLAMENTATE: STATO DELL’ARTE E PROSPETTIVE”,
ha l’obiettivo di offrire una panoramica sulle possibili applicazioni delle Arti Terapie ai diversi contesti (dalla formazione, ai contesti pedagogici, a quelli clinici), coniugando i contributi dei tanti relatori con momenti di autentico spettacolo, nati negli abituali contesti professionali dell’Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative (e di tutti i partner in rete con esso) ed offerti al pubblico, in forma di drammatizzazione, a titolo esemplificativo.
I rappresentanti delle Istituzioni patrocinanti (Città di Poggiardo, Provincia di Lecce, Regione Puglia), inoltre, faranno il punto della situazione sui temi caldi della manifestazione, a cui migliaia di giovani, in tutta Italia, guardano con particolare interesse, legati al mercato del lavoro,  alla riforma delle professioni ed alla regolamentazione delle categorie non organizzate in albi o ordini. Molto attesi, in proposito, sono gli interventi  del dr. Bruno Panieri  e del dr. Mario Vadrucci di Confartigianato, molto sensibili ai temi legati al mercato del lavoro ed alla valorizzazione  del profilo professionale degli Operatori Specializzati in Arti Terapie.  Insieme, in una tavola rotonda moderata dal nostro Presidente, Stefano Centonze, si confronteranno sui quesiti  nodali del Convegno: quali prospettive professionali alla luce della proposta di legge sul riconoscimento delle professioni non regolamentate? Come si trasformano in generale le professioni non regolamentate da ordini? Come cambia la professione dell’esperto  in Arti Terapie? Quale sarà il ruolo delle Istituzioni?
La giornata di sabato 15, trasmessa in diretta sulla STREAMING TV
www.mappaterzosettore.it/webtv,
vedrà avvicendarsi sul palco del Teatro Illiria di Poggiardo, tra gli altri, i docenti e i referenti di tutte le circa 40 sedi affiliate, in tutta Italia, al modello didattico lanciato dagli organizzatori del Convegno, oltre ai tanti allievi che, con le loro performances, offriranno il loro contributo artistico per la buona riuscita della kermesse.   
Domenica 16, infine, avranno luogo i laboratori pratici di Musicoterapia, Danzaterapia, Arteterapia Plastico Pittorica, Teatroterapia e Percussioni Corporee presso il Palazzo della Cultura, in Piazza Municipio, sempre a Poggiardo.
La partecipazione a tutte le attività proposte è gratuita e prevede il rilascio di attestato di partecipazione.

Per ulteriori informazioni, si può contattare la SEGRETERIA ORGANIZZATIVA:
Chiara Spagnolo – Ufficio Stampa Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative
Cell. 329.4226797 – Tel. 0832.601223
chiara.spagnolo@artiterapielecce.it
www.artiterapielecce.it
 

Informazioni Utili
Per pernottare a Poggiardo (LE), sono disponibili le seguenti strutture ricettive, in convenzione citando l’evento al quale si partecipa:

Hotel Pandamuri, Viale della Repubblica n°49, 73037, POGGIARDO (LE); Tel: 0836.909003/0836.1950190;
Fax: 0836.1950190;
E-mail: info@pandamuri.it
    
Agriturismo Panzanari, Contrada dei Panzanari, 73036, Muro Leccese (LE); Tel: +39 0836 343810;
Fax: +39 0836 444635
Disponibile per soggiorno con animali domestici al seguito (dotati di trasportino).

Hotel Tesoretto, Strada provinciale Maglie-Castro, 73037, Poggiardo (LE);
Tel: +39 0836904353;
Fax: +39 0836991319;
E-mail: info@tesoretto.org

PRANZARE E CENARE DURANTE IL CONGRESSO
L’organizzazione del Congresso offre ai partecipanti la possibilità di pranzare e partecipare alla Cena di Gala del 15 Dicembre. La scheda di adesione va inviata via fax al n. 0832.1831426 o via mail a info@artedo.it entro il 30 Novembre 2012. Eventuali richieste giunte fuori termine verranno prese in considerazione in base alla disponibilità residua dei posti.
       
PROGRAMMA DI SABATO 15 DICEMBRE
Teatro Illiria, Via A. Diaz N. 220, Poggiardo (LE)

Ore 8.00 – Registrazione dei partecipanti;
Ore 9,00 – Saluti delle Autorità e apertura dei lavori del X Convegno;
Ore 9,30 – Relazione introduttiva – Primo anno del Protocollo Discentes per la Formazione in Arti Terapie in Italia: bilanci e prospettive – Stefano Centonze, Dir. Ist. di Arti Terapie e Scienze Creative, Presidente ARTEDO;
Ore 10,00 – Tavola rotonda: Le Arti Terapie nella pratica clinica – Interventi: Sara Invitto (Psicologa, Psicoterapeuta, Doc. Università del Salento), Musica e Neuroscienze; Rossano Grassi (Lecce, Psicologo, Psicoterapeuta, Doc. Università del Salento), Lavorare con i gruppi: dimensioni  emotive e processo creativo;
Niccolò Cattich (VC, Psichiatra, Musicoterapeuta); Ilaria Caracciolo (TA, Psicoterapeuta, Arteterapeuta); Roberto Pasanisi (NA, Psicoterapeuta); Christian Tappa  (ROMA, Musicoterapista); Roberto Calamo Specchia  (BR, Neurochirurgo);
Modera: Prof. Gianpaolo Pierri ( Università di Bari, Psichiatra);
Ore 11,00 – Spettacolo Teatrale “Per certi viaggi non si parte mai quando si parte…” – Drammatizzazione di una seduta di Arti Terapie in ambito psichiatrico – con Angelo Gramaglia, China Aresu e gli allievi della Scuola di Arti Terapie di Salerno.
Ore 11,30 – Tavola Rotonda: Il riconoscimento delle Professioni delle Arti Terapie – Modera: Niccolò Cattich  (VC, Psichiatra, Musicoterapeuta); Dibattito conclusivo.
Ore 13,00 – Termine della sessione mattutina – Pausa pranzo in teatro
Ore 13,45 – Durante la pausa: Spettacolo Teatrale: “Il sogno finirà” con gli utenti delle Comunità Psichiatriche della Fondazione “Opera Beato Bartolo Longo” di Francavilla Fontana (BR).
Ore 14,30 – Ripresa dei lavori: Finestra sul Sociale – Relazione introduttiva: La rete come spazio mentale: prospettive, iniziative e proposte di crescita nel Terzo Settore – Stefano Centonze (Pres. Artedo,Lecce).
Ore 14,45 – Tavola Rotonda: Identità di Rete e idee per il Sociale: prospettive e programmi futuri della Rete ARTEDO –
Interventi: Gerardo Rosa Salsano (ROMA, Presidente Nazionale CAD Sociale), Irma Casula (ROMA, Presidente Nazionale MODAVI Onlus), Riccardo Bonsi, (Seborga – IM – Segretario Nazionale V.O.S.P.S.S. e Fin-Etica), Roberto Sparagio (TO, Presidente Nazionale CONACREIS) – Moderatore: Stefano Centonze (Presidente ARTEDO).
Ore 16,00 – Finestra sul Couselling: Maria Grazia De Donatis (MO, Antropologa ), intervista a Giuseppe Mammana (FG, Psichiatra): Il Protocollo Discentes per il Counselling Relazionale Espressivo Integrato in Italia.
Ore 16,20 – L’effetto Mozart, tra musica e terapia – Antonio Montinaro (LE, Neurochirurgo).
Ore 16,50 – Tavola Rotonda delle Scuole Artedo: Le Arti Terapie tra Formazione, Pedagogia e Terapia.
Interventi: Paola Dei (SI, Psicoterapeuta),  Sandra Pierpaoli (ROMA, Psicoterapeuta ), Patrizia Masciari (CZ, Arteterapista), Emilia Mezzatesta (CS, Dir. Coop. Idea 90),  Tiziana Belmonte (TA, Pedagogista, Musicoterapista), Gabriella Delfante (AP, Counsellor). Modera: Simona Negro (LE, Psicoterapeuta).
Ore 17,50 – Spettacolo di teatro sociale a cura degli allievi dell’Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative: “Strano ma vero”, regia di Fausto Cino.
Ore 18,30 – MANDONION LYDIAN GOSPEL – Coro gospel con canti di Natale a cura del coro dell’Accademia Musicale Mandonion di Manduria (TA).
Ore  19,00 –  Chiusura dei lavori del X Convegno – Stefano Centonze, LE, Pres. Artedo, Dir. Ist. di Arti Terapie di Lecce.
Ore 21,00 – Cena di gala con concerto di Christian Tappa, ROMA, Musicista, Musicoterapista.

Informazioni utili sulla giornata di sabato 15 Dicembre:
Per permettere la ripresa pomeridiana dei lavori, il Teatro Illiria organizza, tra le 13,00 e le 14,00, un rinfresco a buffet al costo di € 10,00 a persona.
Per la partecipazione alla cena di gala, il contributo individuale è di € 40,00 (quaranta/00).

Attenzione!!!
Sia al pranzo che alla cena sono ammesse massimo 100 persone, in ordine di arrivo di prenotazione e versamento delle relative quote a mezzo di bonifico bancario ad Artedo, partner dell’iniziativa (IBAN: IT59T0306780150000000020333).

Per pernottare a Poggiardo, contattare la segreteria ai numeri indicati.  
Il programma viene aggiornato costantemente: tutte le informazioni utili saranno disponibili in questa pagina.

PROGRAMMA DI DOMENICA 16 DICEMBRE
Palazzo della Cultura, P.zza Municipio,  Poggiardo (LE)
Ore 9,30 – Registrazione dei partecipanti;
Ore 10,00 – 12,30,  Aula 1 – Laboratorio di Danzaterapia con Federico Caporale;
Ore 10,00 – 12,30, Aula 2 – Laboratorio di Musicoterapia  con Christian Tappa;
Ore 10,00 – 12,30, Aula 3 – Laboratorio di Percussioni corporee  con Angelo Gramaglia;
Ore 13,00 – 15,00, Pausa pranzo.
Ore 15,00 – 17,30, Aula 1 – Laboratorio di Arterapia Plastico Pittorica con Ilaria Caracciolo;
Ore 15,00 – 17,30, Aula 2 – Laboratorio di Teatroterapia con Fausto Cino e Ilaria Lega;
Ore 15,00 – 17,30, Aula 3 – Spazio disponibile per replica di laboratori;
Ore 17,30, Aula 1 – Restituzione finale in grande gruppo e consegna degli attestati di
partecipazione.   

Scadenza invio prenotazioni
Al raggiungimento delle 25 iscrizioni per ogni laboratorio, in ordine di arrivo. Le prenotazioni vanno confermate presentandosi presso la segreteria del Convegno nella mattinata di sabato 15. In mancanza di conferma, verranno messe in coda.
Attenzione!!! Non saranno prese in considerazione prenotazioni incomplete dei dati richiesti.

Tavola Rotonda (mattina): le Arti Terapie nella pratica clinica
Relatore: Paola Dei
Titolo Intervento:
Dall’arte alla settima arte. Cinematerapia e percorsi possibili di cura e prevenzione.
Abstract:
Pioniera nell’uso del cinema ai fini preventivi e curativi Paola Dei, giunta al suo sesto libro sull’argomento scritto con l’ausilio di collaboratori del mondo della critica, della salute, della cultura, ha elaborato un metodo denominato Psyco Film.
Direttrice del Primo Corso Internazionale in Psicologia dell’Arte Comunicazione e Cinema- Terapia, ha presenziato con i suoi collaboratori ad eventi Internazionali dove i testi sono stati presentati e commentati con la presenza di personalità del mondo della cultura e delle arti, Fra i testimonial: Vittorio Sgarbi, Giorgio Pressburger, Isabel Roussinowa, Barbara Alberti, Oreste Lionello, Regina Strecker, Gregorio Napoli, Tonino Guerra.
La relazione sarà un interessante viaggio all’interno delle tematiche narrate nel testi stessi alla ricerca di quel senso nascosto e di quelle suggestioni che soltanto la settima arte è capace di farci vivere.

Relatore: Roberto Pasanisi
Titolo Intervento: Alle origini della psicoterapia moderna: un’analisi multidisciplinare.
Abstract:
“Condizione indispensabile per l’acquisizione dell’isteria, sembra essere il fatto che si determini un rapporto di incompatibilità fra l’Io e una rappresentazione che a esso si presenti. […] Il momento veramente traumatico quindi è quello nel quale la contraddizione si impone all’Io e l’Io stesso decreta il bando alla rappresentazione contraddicente. Con tale bando quella rappresentazione non viene però annullata, ma soltanto respinta nell’inconscio; quando questo processo si produce per la prima volta, si forma con ciò un nucleo e centro di cristallizzazione per la formazione di un gruppo psichico distinto dall’Io, attorno al quale si raccoglie successivamente tutto ciò che avrebbe presupposto l’accettazione della rappresentazione contraddicente. […] Di fatto accade una cosa diversa da quello che l’individuo si propone; egli vorrebbe eliminare una rappresentazione come se non si fosse mai prodotta, ma riesce soltanto a isolarla psichicamente. […] La terapia è consistita qui nel costringere il gruppo psichico separato a riunificarsi con la coscienza dell’Io. Il successo, strano a dirsi, non si è prodotto parallelamente al lavori di analisi; solo quando l’ultimo elemento fu liquidato, si è avuta improvvisa la guarigione” .
Così Freud, in conclusione del capitolo Signora Emmy von N., quarantenne, della Livonia, sintetizza e chiarisce da par suo, con vivace acribia scientifica non meno che con raffinato nitore di stile, l’ermeneutica ed il metodo da lui messo a punto, a partire da Breuer, e utilizzato in questo caso del 1899 dall’autore stesso definito, nell’incipit del capitolo, di grande interesse.
In effetti, è qui ben presente il modello Janetiano, la cui influenza sulla nascita della psicoterapia psicodinamica è stata per lungo tempo sottovalutata: da Ellenberger  in poi lo psichiatra svizzero – già allievo, come Freud, di Charcot alla Salpêtrière – è invece apparso il principale fondatore, o quanto meno l’imprescindibile precursore, della moderna psicologia dinamica. L’idea freudiana di “gruppo psichico separato” e “distinto dall’Io” rimanda  chiaramente al concetto di materiale dissociato già elaborato da Janet, e che sarà poi da lui esposto sistematicamente, dal 1898 in poi, a cominciare dal saggio Névroses et IdéesFixes e dal capitolo intitolato TraitementPsychologique de l’Hystérie, parte del più ampio Traité de ThérapeutiqueAppliquée di Albert Robin.

Relatore: Sara Invitto
Titolo Intervento: Musica e Neuroscienze.
Abstract:
Questo contributo si propone di analizzare, attraverso i presupposti legati alla psicologia della musica e attraverso un’analisi neuroevoluzionistica e ‘neuroarcheologica’, il percetto musicale come precursore linguistico che successivamente si è evoluto in una struttura cerebrale umana, con regole sintattiche, spaziali e temporali simili a quelle linguistiche. Attraverso il modello evoluzionistico e comparato si descriverà lo sviluppo filogenetico della percezione musicale (ascolto, discriminazione del pitch, produzione fisiologica e produzione strumentale) e in che modo  questa possa essere uno dei fondamenti per lo speech.
Attraverso questa analisi vedremo come il percetto musicale/sonoro esiste come fortemente connesso sia a livello genetico, sia a livello biologico che comportamentale con le funzioni linguistiche, e valuteremo come una capacità recettoriale quale quella tattile sia coinvolta nei processi di discriminazione (nonché di produzione) sonora/musicale.

Relatore: Niccolò Cattich
Titolo Intervento: Il ruolo del terapista analogico nel gruppo curante psichiatrico.
Abstract:
Il ruolo del terapista analogico nel trattamento riabilitativo psico-sociale e in quello dell’acuzie psichiatrica è attualmente di primo piano. Infatti il linguaggio sonoro-musicale, insieme a quello grafico-artistico e al propriocettivo-corporeo permettono al paziente della salute mentale di avere accesso alle parti più profonde e ingombranti del sé. Pertanto la formazione del terapista analogico deve comprendere più di prima conoscenze cliniche in ambito psichiatrico e psicologico clinico, così da potersi articolare consapevolmente con le altre figure professionali della relazione d’aiuto psichiatrica.

Relatore: Rossano Grassi
Titolo Intervento: Dimensione Gruppale e Arti Terapie.
Abstract:
Premessa fondamentale alle attività arteterapia è il governo del contesto gruppale da parte del conduttore, attività che si compone di una molteplicità complessa di ruoli/aspetti/funzioni. Il  clima di spontaneità (indispensabile affinché ogni partecipante possa esprimersi liberamente) non interviene infatti in maniera naturale e indipendente: esso va considerato piuttosto il precipitato di un processo competente orientato alla creazione di un contenitore che funge da cassa di risonanza emozionale per tutti i partecipanti.  Sono proprio i vissuti – relazionali e soggettivi – dei singoli membri a costituire il tessuto attraverso il quale l´intero gruppo riesce a discutere,  confrontarsi e lavorare, consentendo al singolo di percepire una rassicurante sensazione di contenimento ed offrendo agli altri membri un´importante occasione di confronto e di crescita.

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Tavola Rotonda: le scuole di ART.ED.O (pomeriggio)
Relatore: Patrizia Masciari
Titolo Intervento: “Arteterapia, Neuroscienze e Meditazione”.
Abstract:
Saper rimanere stabili, equilibrati, in piena presenza e consapevolezza del sé, con i propri vissuti e saper offrire contenimento e comprensione empatica ai vissuti altrui, come scrive Daniel Siegel nel suo libro Mindfulness e cervello, anche dal punto di vista neuroscientifico sembrano essere due abilità strettamente correlate. Due abilità che, guarda caso, si ritrovano esattamente nel cuore di due fondamentali strumenti per la crescita personale e il benessere relazionale: Arteterapia e Meditazione. Abilità che possono essere spiegate con studi neuroscientifici sul funzionamento del sistema Ortosimpatico e Parasimpatico, dei plessi neuronali e del sistema emotivo. L’applicazione in ambito terapeutico di particolari tecniche che coniugano l’antica sapienza di esercizi e tecniche meditative, tratte da differenti religioni, con il rigore di un metodo scientifico che l’ideatore della Mindfulness, Jon Kabat-Zinn (University of Massachussets), ha saputo miscelare in un protocollo standard (di 8 incontri di 2 ore ciascuno) iniziato sperimentalmente intorno agli anni ‘80, ed ora, (anche grazie ai più recenti studi col brain imaging, sugli effetti positivi della meditazione sugli emisferi cerebrali e sull’organismo, svolti da Davidson, Varela, Goleman) inserito in programmi di trattamento per la salute mentale e fisica, in 250 ospedali degli Stati Uniti ed in molte università europee. Le applicazioni cliniche della mindfulness, attraverso i suoi programmi MBSR (Mindfulness Based Stress Reduction) e MBCT (Mindfulness Based Cognitive Therapy) sono numerose e vanno da patologie quali la sindrome da dolore cronico, le malattie oncologiche, la psoriasi, alle problematiche psichiatriche e psicologiche quali depressione, disturbi d’ansia, attacchi di panico, disturbi alimentari. Tra le numerose ricerche attuate, è utile sottolineare due meta-analisi (R. Baer, 2003); (P.Grossam, 2004) sui risultati dei più recenti 21 studi clinici effettuati con misurazioni pre/post e/o gruppo di controllo che riportano il calcolo di un effect size (cioè una misurazione in media statistica dei miglioramenti indotti dagli interventi) di 0,59, valore che indica un effetto positivo sostanziale dei trattamenti. La conclusione della letteratura scientifica corrente suggerisce che “gli interventi Mindfulness-based possono contribuire ad alleviare una vasta varietà di problematiche psicologiche e cliniche”.

Relatore: Emilia Mezzatesta
Titolo Intervento: Le arti terapie in rete :un mezzo di integrazione sociale. Video “progetto Jabes”
Abstract:
Le Arti Terapie trovano la loro giusta collocazione come strumento innovativo in un contesto territoriale come quello dell’alto tirreno cosentino costituito da ben 15 comuni  che vede interagire in ATI n. 2 cooperative sociali  e  14 associazioni del territorio che hanno il compito di erogare servizi per minori  dai 3/17 anni. Attività come la danza , il movimento, la musica come gioco e terapia, l’arte in tutte le sue forme, esplodono in un progetto portato avanti con entusiasmo e professionalità da questa grande rete per un lasso di tempo di mesi 8. E’ il preludio di un modo nuovo di dire, fare, socializzare, creare. Ognuno per le proprie competenze e’ soggetto attivo di un territorio che attende fiducioso che qualcosa di nuovo sopraggiunga nella lotta contro il disagio e l’emarginazione minorile. Il progetto ha permesso a più di 800 bambini ed adolescenti di poter esprimere in piena libertà se stessi, la propria condizione, il proprio potenziale umano attraverso la  comunicazione verbale e non verbale, creando, ricercando ,  parte del sé e della’altro nella propria sfera affettiva, esistenziale del reale. Attraverso  l’uso  di strumenti analogici le di tecniche espressive modulari,  le parti più profonde delle  coscienze hanno subito un cambiamento che si riscontra oggi nella propria realtà familiare, territoriale. Progetto Jabes  e’ stato tutto questo,nato  come strumento di contrasto del disagio sociale, ha dato supporto e  sostegno alle attività genitoriali, generando ricchezza valoriale ,divenendo  potente strumento di relazioni circolari ,dove l’Empatia, la creatività, la professionalità, l’innovazione  hanno dato un loro contributo al cambiamento prodotto. la nascita delle scuole Artedo hanno fatto si che la ricchezza del singolo divenisse ricchezza comune, dei più,  rappresentare le arti terapie in Italia sotto un unico protocollo ha significato per noi  e per tante altre realtà territoriali presenti qui oggi un modo nuovo di fare impresa sociale, per cui , insieme sappiamo di poter  modificare in positivo la realtà che ci circonda ,interagendo con le istituzioni tutte,le famiglie,i bambini gli  adolescenti,impegnati in una lotta contro il disagio e la devianza territoriale attraverso l’utilizzo dei linguaggi universali delle arti terapie.

Relatore: Tiziana Belmonte
Titolo Intervento: Musicoterapia: un percorso di “affermazione dell’identità” per gli utenti della Asl di Taranto.
Abstract:
L’esperienza proposta, nasce dall’interesse mostrato dalla Asl di Taranto nei confronti della musicoterapia, quale metodologia creativa, che favorisce lo sviluppo e l’utilizzo di funzioni espressive, comunicative  e cognitive. I destinatari sono utenti disabili adulti affetti da deficit senso-percettivi e motori, disturbi psico-intellettivi, disturbi della comunicazione, ritardi mentali, esiti psichici, neuropsicologici e neuromotori che frequentano il Centro Diurno di Viale Magna Grecia a Taranto. L’obiettivo macroscopico del progetto è stato quello di coinvolgere i soggetti in attività creative che li stimolassero sul piano cognitivo, comportamentale, relazionale ed affettivo, restituendogli un insieme di strategie orientate ad aumentare le opportunità di scambio di risorse e di affetti, nonché le abilità sociali ed espressive.
La musica è stata il “tappeto sonoro” che ha accompagnato la consapevolezza del proprio sé corporeo, prima; la percezione dell’ “altro da sé”, poi; infine, la sperimentazione e verbalizzazione di emozioni e sentimenti. Gli utenti hanno messo in atto comportamenti di prosocialità; hanno  mobilitato nuove risorse espressive e comunicative; sono stati in grado di manifestare, attraverso la musica, sentimenti, pensieri, ansie fino ad allora espressi attraverso comportamenti disfunzionali o poco adeguati alla realtà.

Relatore: Gabriella Delfante
Titolo Intervento: Architettura del vuoto e del pieno.
Abstract:
– Breve accenno sulle teorie del vuoto di Jacques Lacan e Françoise Cheng
– Come creare un Laboratorio su questa tematica passo dopo passo
– Conclusioni

Relatore: Dr.ssa Sandra Pierpaoli
Titolo Intervento: Lo sguardo che cura: i messaggi degli occhi nella relazione terapeutica.
Abstract:
La funzione di specchio del volto della madre ( Winnicott) e l’importanza del suo sguardo “ammirante” ( Kohut), sottolineano il ruolo fondante della qualità dello scambio oculare nella relazione precoce madre-bambino per il costituirsi dell’identità. Il blocco oculare è il primo a strutturarsi se lo sguardo materno è ostile e non accogliente ed è dunque portatore del trauma più antico (Reich-Lowen).
Nel setting analitico “faccia a faccia”, introdotto per la prima volta da Jung, lo sguardo è uno degli strumenti potenzialmente più significativi che il terapeuta ha a disposizione nel processo di cura e guarigione. Lo sguardo infatti occupa un’ampia percentuale del tempo che due persone impiegano in una conversazione faccia a faccia, è il più potente canale del linguaggio analogico e può diventare un ricchissimo campo di esplorazione negli interventi che si basano prevalentemente sulla comunicazione non verbale. Gli occhi sono potenti veicoli delle memorie emozionali antiche, ma anche dei vissuti interni del qui e ora. Il modo in cui il terapeuta guarda il paziente è perciò  una chiave che può aprire la porta del cambiamento: attraverso uno sguardo che può essere accogliente e rispecchiante, ammirante o confinante, realistico o immaginativo, il terapeuta può accompagnare il paziente a rivisitare le sue memorie traumatiche, all’interno di una relazione ripartiva, che gli permetta di sperimentare il Vero Sé.

Relatore: Angelo Fortunato Gramaglia
Titolo Intervento: Per certi viaggi non si parte mai quando si parte…
Drammatizzazione di diverse patologie psichiatriche in ambito arteterapeutico.
Abstract:
“Per certi viaggi non si parte mai quando si parte…” ( cit. “il sabato del villaggio” di Giacomo Leopardi) è l’esperienza che gli allievi del primo anno di Arti Terapie Integrate della sede ART.ED.O. di Salerno, Associazione “Il pane e le Rose”, coordinati dal Musicoterapista Angelo Gramaglia, Presidente di sede, Tutor e Docente della stessa, hanno scelto di proporre in occasione del “ X Convegno Nazionale del 15/16 Dicembre per il riconoscimento degli Arte Terapeuti”  a Poggiardo (LE).
Dopo una serie di laboratori a cadenza settimanale, svolti in sede, gli  allievi hanno avuto la possibilità di approfondire il mondo delle arti terapie e il proprio mondo interiore, acquisendo la consapevolezza che il percorso di studi appena intrapreso non è stata una scelta casuale, ma una delle tappe che compongono il viaggio di ognuno cominciato alla nascita. Da qui la volontà  di rappresentare sotto forma laboratoriale, la spettacolarizzazione dell’esperienza didattica vissuta  ad oggi, affiancata da un percorso di ricerca interiore,  drammatizzando varie patologie attinenti, per alcune caratteristiche, alle proprie personalità.  Le patologie interpretate saranno: Depressione, Autismo, Iperattività, Schizofrenia, Disturbo paranoide di personalità. Personaggi che si incontreranno, supporteranno e integreranno attraverso un percorso di arti terapie integrato.

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