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ll potere di vivere qui e ora
Rivista di Arti Terapie e Neuroscienze / ll potere di vivere qui e ora

E’ la nostra mente a causare la maggior parte dei nostri disagi, dei nostri problemi, quindi, partiamo da questo assunto “che è dentro di noi che dobbiamo cercare”, non nelle altre persone, non in ciò che chiamiamo “il mondo esterno”.

Ricordiamo che tutto ciò che in noi e fuori di noi respingiamo, persiste e si moltiplica con grande forza e intensità, nutrito dalla mente e dai pensieri, ciò che invece accettiamo dentro di noi e fuori di noi, si dissolve come neve al sole.

E’ la nostra mente, con il suo chiacchiericcio di pensieri veloci e insidiosi come mosche impazzite, che incessantemente lungo il corso delle nostre giornate, ci precipita in una costante oscillazione fra il rimorso del passato e la preoccupazione del futuro.

Ad aggravare la nostra condizione subentra il fatto che noi ci identifichiamo totalmente con la nostra mente senza riuscire a gestire pensieri, emozioni, sentimenti, quasi completamente in balia di essi, mentre in realtà noi siamo esseri ben più complessi  e grandiosi, nella nostra unicità ed interezza: noi siamo di più della nostra mente e dei suoi pensieri!

Per poter entrare in un percorso di consapevolezza di noi stessi (consapevolezza del Sé) e affrancare la  nostra vita dalla tirannia dei pensieri negativi, abbiamo bisogno vitale di far tacere questo falso sé che la nostra mente ha costruito soprattutto sotto lo sguardo degli altri e di ciò che pensano di noi(ego).

Cerchiamo, quindi, un’uscita dal labirinto del dolore psicologico: concentrandoci, focalizzando la nostra mente stanca ed esaurita come una batteria scarica, sul momento presente, sul “qui e ora” studiato  e proposto dalla Gestalt, o, come dice E. Tolle, “arrendendosi all’Adesso”. Ma prima ancora di queste scuole psicologiche, le Sacre Scritture parlano di esercizi volti a far tacere questo vociare mentale, esercizi che hanno formato i padri del deserto, il monachesimo di differenti religioni,etc.

Il dottore della Chiesa Teresa di Avila, ne parla descrivendole come fastidiose mosche che ronzano costantemente sul nostro capo, alle quali non si può impedire di volare, ma si deve necessariamente, con grande determinazione, impedire di poggiarsi, pena la stanchezza mentale e la confusione.   Se ci esercitiamo, poco per volta, ad essere totalmente presenti a ciò che facciamo, raccoglieremo le energie psichiche, fisiche e spirituali sperperate fino ad oggi rincorrendo la nostra mente, e ciò ci renderà più sereni, forti, entusiasti, attivi ma senza strafare, poiché possediamo solamente questo preciso istante. Non ci appartiene il passato perché ormai è andato e neanche la memoria più ferrata lo riporta all’oggi, non ci appartiene neanche il futuro, abbiamo potere solo sul momento presente ed è su quello che dobbiamo affinare le nostre capacità attentive.

Ma queste cose, non sono forse state affermate con forza dal Cristo dei vangeli quando diceva “perché vi affannate per il domani, a ciascun giorno basta la sua pena …”, oppure “… tu ti sei gettato dietro le spalle il mio passato e tutte le mie colpe …” L’unico istante che conta, quindi, è esattamente qui e adesso: questo ci consentirebbe di vivere una vita piena. Chi riesce a vivere l’attimo presente fa esperienza della piena realizzazione ed è realmente nel proprio Sé più autentico, lontano dall’ego e dalle sue illusioni, al largo rispetto alle aspettative degli altri che spesso ci rendono dipendenti affettivamente.

Venendo al mondo ogni essere umano entra in una angoscia spazio/temporale che lo proietta o nel passato o nel futuro, lontano dal presente in una perenne schizofrenia allucinatoria. Ma il tempo è un illusione che va domata: la realtà è solamente nell’istante presente. La maggior parte di noi, ad esempio, vive la propria giornata quotidiana totalmente guidata da un orologio: incapaci di domare il tempo, abbiamo l’illusione che il pensiero possa correre più velocemente. Con il pensiero, quindi, siamo ovunque eccetto che in noi stessi.

Reale e tangibile è solamente l’istante che stiamo vivendo, anche se la nostra società ha costruito una serie di prove documentabili, dette anche tangibili, che dimostrano i fatti avvenuti ieri, o anni addietro, parimenti si punta tutto sulla pianificazione, sulla programmazione, nel tentativo disperato di ottenere potere sul futuro, la realtà è per essenza solo nell’istante presente. Vivere il momento presente, lungi dall’essere deresponsabilizzazione, o passività nel dimenticare il domani, ci da la piena consapevolezza di noi, di ciò che ci circonda, delle relazioni, e ci restituisce un’azione forte, feconda, chiara ed efficace.

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