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DALL’INSERTO SPECIALE TERZO SETTORE – “L’accesso per i disabili è un optional”
Rivista di Arti Terapie e Neuroscienze / laccesso per i disabili e un optional

DALL’INSERTO SPECIALE TERZO SETTORE – “L’accesso per i disabili è un optional”

di Giuliano Forani

A TUTTI, in particolare ai disabili, deve essere garantita l’accessibilità in un locale pubblico, ma non sempre le cose vanno così. A segnalarlo è Fabrizio Ciribeni, disabile. «Continuo a esercitare il mio diritto/dovere di cittadino — scrive — segnalando l’inacessibilità del pubblico esercizio in via Silvio Pellico di Civitanova, e precisamente la sala bowling. Continuo, e ciò significa che precedenti segnalazioni non sono state prese in alcuna considerazione».

 

AGLI organi competenti Ciribeni chiede di sanare la situazione, e informa i giornali di questa sua richiesta, sperando di ottenere risultati migliori. «Limitato nella libertà di movimento — precisa — sono stato impossibilitato a svolgere il mio ruolo di padre, nel seguire i figli, e anche questa volta non sono riuscito a passare un pomeriggio domenicale con la mia famiglia. Al “solito amministratore” verrebbe facile considerarmi una “rottura” — conclude — ma la penso diversamente da voi». Sperando che nessun amministratore consideri Fabrizio Ciribeni «una rottura», non resta altro che confidare che Comune o Asl valutino concretamente la denuncia e intervengano per sanare la situazione, senza magari scaricarsi reciprocamente le competenze.

LA QUESTIONE dell’accesso garantito, peraltro, non riguarda solo gli esercizi aperti al pubblico gestiti da privati, ma anche certi servizi pubblici. Ci si è mai chiesto, per esempio, come fa un disabile ad accedere al palazzo comunale della città alta? E se uno volesse visitare la pinacoteca galleria Moretti, perché deve accontentarsi solo delle opere ospitate al piano terra?

E CHE DIRE delle palazzine dell’Ufficio tecnico? Un disabile ha forse la possibilità di accedere al piano superiore dove hanno sede tutti gli uffici? Fabrizio Ciribeni ha posto un problema serio che riguarda un esercizio privato aperto al pubblico, ma riguarda anche altri esercizi con ben altra funzione. E sempre per restare nel privato/pubblico, siamo sicuri che altri frequentatissimi locali, regolarmente autorizzati, garantiscono l’accesso a tutti? La garanzia di accesso ai disabili è molto spesso un optional più che un dovere civico.
(fonte: Il resto del Carlino)

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